Intestazione istituto
 
Pomigliano d'Arco, Mercoledì, 18 Gennaio 2017
 
Numero di protocollo:146/A39
 
 
                                                                              Agli Studenti e alle studentesse
 
OGGETTO:Rafforzare la cultura della legalità
 
 

Oggi, martedì 17 gennaio 2017, il collegio dei docenti si è confrontato su un episodio gravissimo che ha interessato la nostra comunità.

Ieri 16 gennaio alle 10.45, nel bagno delle donne al primo piano dell’edificio centrale, è stato appiccato un fuoco alla portafinestra che in pochi attimi ha avvolto i vetri sintetici della stessa. Solo l’immediato intervento dei collaboratori scolastici e di alcuni docenti ha evitato la propagazione delle fiamme.

Inutile dire che è risultato totalmente vano il tentativo di individuare i responsabili del fatto per l’atteggiamento omertoso degli studenti.

La gravità dell’episodio, che non può passare inosservato, ci ha portati a riflettere non solo sull’atto vandalico in sé ma su tutte le implicazioni ad esso connesse che una comunità educante non può trascurare.

Il gesto: distruggere, guastare senza necessità e senza ragione, per gusto perverso o per sciocca e malintesa ostentazione di forza, un bene comune mettendo in serio pericolo la sicurezza di tutti, mentre si coglie ogni banale pretesto per manifestare, assentandosi da scuola o minacciando di farlo, perché arredi e strutture della scuola siano più idonei.

Il luogo : sono responsabili le ragazze del piano, perché ad esse è riservato il bagno, o qualunque alunno del plesso , perché il bullo di turno trova più gusto a colpire dove meno facilmente può essere individuato?

L’omertà: è possibile che a fronte di atti vandalici , più o meno frequenti, che interessano la nostra comunità, nessuno dei nostri studenti abbia il coraggio, l’orgoglio di dissociarsi , isolando i colpevoli, quando, e ne è testimonianza la partecipazione all’Open day , in molti è vivo il senso di appartenenza alla comunità scolastica?

Quale risposta dare di fronte ad episodi simili? Non è facile; si potrebbe scegliere una punizione , un 5 in condotta a tutti gli alunni del plesso ma, mal comune mezzo gaudio. Il bullo, il vandalo, lo sciocco capirebbe la gravità del gesto? Chi vede e tace , capirebbe la gravità del suo silenzio?

Questi episodi minano il rapporto di fiducia che deve instaurarsi tra docenti ed alunni e a tal proposito tanti docenti hanno espresso la propria perplessità e molti dubbi nell’ accompagnare gli studenti nei viaggi di istruzione, perché comportamenti simili mettono in serio rischio la sicurezza dei gruppi in uscita. Pertanto aspettiamo una risposta concreta e responsabile da parte vostra per evitare che i viaggi di istruzione siano bloccati .

Molti di noi hanno speso tante energie nell’organizzazione di tante attività, nella cui validità didattico-educativo crediamo, ma ci auguriamo che si risvegli la coscienza di quella grande parte di voi che ha senso di responsabilità , correttezza e rispetto delle cose e degli altri.

Ci auguriamo di innescare un positivo confronto tra voi perché, una volta per tutte si comprenda nei fatti cosa significhi cultura della legalità che si coltiva nelle piccole cose di tutti i giorni che ci vedono protagonisti.

P.S.

Su ogni piano è a disposizione una cassetta della posta in cui chi vuole può, anonimamente, riporre il proprio contributo utile a rompere il muro di silenzio e di omertà.

I DOCENTI DEL LICEO CANTONE